INAUGURATA LA PIAZZA S.SIMPLICIO

Venerdi scorso e’ stata inaugurata la grande piazza di S.Simplicio. E ‘ stata una grande festa per Olbia e gli Olbiesi. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati affinche’ tutto andasse bene. Di seguito l’articolo dell’unioneL’Unione Sarda 11-05-2013 (Articolo di Caterina De Roberto)*** Il sindaco: «Un sogno che si avvera». Nizzi: «L’opera più bella» In piazza il cuore della città Taglio del nastro a San Simplicio ed è festa grande*** Gianni Giovannelli e Settimo Nizzi insieme e sorridenti sullo stesso palco: miracolo di San Simplicio e della nuova piazza inaugurata ieri, realizzata dal primo ma progettata dal secondo. Non poteva esserci spazio che per i buoni sentimenti all’apertura della festa del patrono nel nuovo scenario, un vero palcoscenico per il monumento più importante della città, non più coperto da quello che il parroco don Giovanni Debidda ha chiamato «il muro della vergogna». Abbattuto insieme alle vecchie case su via Gabriele D’Annunzio. IL CORTEO Il corteo con le bandiere ex voto e la banda musicale parte dal Municipio e raggiunge la piazza attraversando il centro storico. Dopo il taglio del nastro del governatore Ugo Cappellacci, la benedizione del vescovo Sanguinetti: «La basilica è la storia della città e non solo religiosa. Oggi Olbia si riappropria della sua storia, grazie all’amministrazione a nome di tutti cristiani della Gallura». È il sindaco a chiamare sul palco il suo predecessore: «Vieni Settimo, oggi si avvera un sogno». A ringraziare l’assessore Davide Bacciu e l’impresa «che in un anno e mezzo ha portato avanti un lavoro impressionante». Settimo Nizzi conclude: «Per un figlio di questa città, tra le tante cose belle che si sono fatte, è la più bella perché è il cuore di Olbia». Poi tocca all’archeologo Rubens D’Oriano raccontare delle scoperte affiorate con i primi scavi, il tempio di Cerere, dea della vita oltre la morte, e le 450 tombe che testimoniano come questo luogo, dove si è celebrato il martirio di Simplicio, «fosse sacro dai tempi più antichi». Per valorizzare al meglio l’area però servono altri soldi. «Il Comune ha formalizzato la richiesta di un milione e mezzo di euro – ha detto il presidente della Regione – e abbiamo ottime speranze di poter finanziare il progetto attraverso la programmazione europea». Il governatore ha colto l’occasione per gettare acqua sul fuoco delle polemiche sulla Asl: «Non sarà soppressa»***LE TAPPE. Dieci imprese sarde nei lavori e granito locale Opera da 17 milioni Negli scavi scoperto un tesoro archeologico I lavori per la piazza sono iniziati alla fine di settembre del 2011 quando l’amministrazione è riuscita a sbloccare il progetto bloccato da anni in Regione. E subito è arrivato quel che è stato definito dall’archeologo Rubens D’Oriano “l’imprevisto previsto”, i primi importanti ritrovamenti archeologici. «Per sei mesi – ricorda l’assessore Davide Bacciu – è stato necessario scavare a mano, lavorando in stretto raccordo con la Sovrintendenza». È stato modificato il progetto iniziale, arretrando i parcheggi per lasciare l’area archeologica in vista, prevedendo una sola scalinata piu grande, un percorso disabili e un ruscello artificiale. La piazza ha un’ampiezza di 3500 mettri quadri più 2400 di giardini, l’area archeologica è di 800 metri quadri, il parcheggio ha 69 posti auto. I lavori, eseguiti dal gruppo Gedi, e costati quasi 17 milioni, hanno coinvolto dieci imprese sarde nei subappalti ed è stato usato granito locale.

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